“Il reparto Covid è pieno, a conferma dell’aumento di contagi che si è verificato nell’ultimo periodo. Oltre il 90% dei ricoverati non è vaccinato ed è una cosa difficile da capire: abbiamo un’arma potentissima per proteggerci e alcuni non la sfruttano”. Andrea Gori, direttore di Malattie infettive al Policlinico di Milano, racconta al Corriere della sera ciò a cui assiste tutti i giorni, quando lavora in ospedale: lo scetticismo di chi si è opposto all’iniezione anti covid, che non decade nonostante la malattia li colpisca duramente in prima persona. “Rischiano la vita, ma continuano a sostenere, peraltro senza alcuna motivazione scientificamente valida, la scelta di non vaccinarsi. Sono convinto che il Sistema sanitario possa gestire un’eventuale nuova ondata, ma davvero non ce la meritiamo. E il bello è che esistono gli strumenti per evitarla. L’atteggiamento dei No vax non ha giustificazioni”.
“Ogni giorno sogno di andare via dal prefabbricato”. Tolentino, container e bagni in comune: “Un ghetto”. Terremoto 5 anni dopo: “Noi, il dimenticatoio d’Italia”.
Terremoto 2016, viaggio tra rassegnazione e incertezza: “Ogni giorno ti alzi e speri di poter andar via dal prefabbricato”. A Tolentino 120 nei container con bagni in comune. “Nelle Sae ogni mattina, quando ti alzi, speri sempre di poter andar via“. A parlare al Fattoquotidiano.it è Vincenza Pala, terremotata di Pescara del Tronto, una delle frazioni del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, tra le più colpite dalle scosse del 24 agosto – Ma non hai mai questa risposta, sono quattro anni che non arriva”. Come lei tanti concittadini sono in attesa di risposte. La piccola frazione, infatti, è stata totalmente rasa al suolo, e solo da poco si parla di ricostruzione, con ogni probabilità non distante dal vecchio abitato. Un luogo che per molte persone, però, ancora significa sofferenza. “Non c’è niente di certo – spiega ancora la signora Pala – Io non mi arrendo, vado avanti, ma né le istituzioni né il comune né la Regione ci hanno dato certezze”. Per i terremotati, sottolinea ancora Vincenza, che per anni ha gestito l’unico bar della frazione, “ci sono solo vincoli”.
Mamma no-vax muore nell'ospedale dove lavora la figlia infermiera. «Credeva che il Covid non fosse reale»
Lei infermiera, in prima linea contro il Covid. La mamma negazionista e no-vax. Una storia, quella di Amy Crosby, 34enne di Middlesbrough (Regno Unito), senza lieto fine: sua madre Geraldine, 57 anni, è morta a causa del virus proprio nell'ospedale dove lavora la protagonista di questa vicenda. A raccontare l'accaduto è la stessa infermiera inglese, che su Twitter ha pubblicato una lunga lettera nella speranza che «che condividendo la sua storia e il nostro dolore, anche solo una persona con queste ridicole e pericolose convinzioni ci possa ripensare». Parlando di sua madre Geraldine, una 57enne senza patologie pregresse, Amy racconta: «Abbiamo avuto una relazione tesa negli ultimi 18 mesi e in parte ciò è dovuto alla sua convinzione che il Covid-19 non fosse reale e che i vaccini fossero pericolosi. Oggi in ospedale è morta per complicazioni causate dal Covid, ha trascorso l'ultimo mese della sua vita senza famiglia intorno e i suoi ultimi ricordi sono stati di puro terrore per essere stata intubata e non sapere se si sarebbe svegliata. Come infermiera che ha lavorato al lancio del vaccino contro il covid nello stesso ospedale in cui è morta oggi, non posso dirvi quanto sia dolorosa questa perdita prevenibile per la nostra famiglia».
L’Europa avrebbe lo strumento per accogliere i profughi afghani, ma i governi si girano dall’altra parte
Dopo che l’Afghanistan è tornato nelle mani dei talebani, l’Europa si è detta pronta a fronteggiare la crisi umanitaria in corso per non ripetere gli errori della crisi migratoria dopo in conflitto in Siria del 2015. Cosa significa questo nella pratica? Le organizzazioni umanitarie, la Commissione europea e il presidente dell’Euro parlamento David Sassoli chiedono canali sicuri per aiutare i profughi e ripartirli tra i Paesi Ue, mentre i governi dei singoli Stati sembrano non essere d’accordo sull’accoglienza tout court nonostante la terribile situazione afgana. Da Macron a Orban, dal blocco del Visegrad ai mediterranei, nessuno ha mosso un dito. Eppure, uno strumento ci sarebbe. Ed è anche molto potente. Si tratta della direttiva del 2001 sulla protezione temporanea nel caso di arrivo massiccio nell’Unione europea di richiedenti asilo. La norma, si legge sul sito della Commissione europea, “è una misura eccezionale per fornire protezione immediata e temporanea agli sfollati da Paesi terzi, che prevede un meccanismo strutturato per garantire solidarietà ed equilibrio tra gli Stati dell’Unione nell’accoglienza degli sfollati, con trasferimenti” intra-europei, “sulla base di offerte volontarie”. La legge può entrare in vigore con una decisione a maggioranza qualificata, al Consiglio Ue.
Fonti Pd: “Marino è pronto ad appoggiare pubblicamente la Raggi in campagna elettorale”
La notizia è di quelle destinate a lasciare il segno: “Marino è pronto in campagna elettorale a fare l’endorsement per Virginia Raggi. È tale l’astio per il Pd, che l’ex sindaco si schiererebbe anche con Michetti. Ma vediamo ora come farà a schierarsi con la Raggi che non si è vaccinata e strizza l’occhio a No Vax. Anzi, ai Ni Vax, come dice Zingaretti”. Nel Pd romano sono certi della prossima mossa dell’ex sindaco di Roma, magari a settembre.”Certo che ci sarà da ridere. Proprio Marino che appoggia una sindaca no vax… “. Senza dimenticare poi il “domani piove. Gonfiate i gommoni” dell’allora consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi che si divertiva con gran gusto a prendere in giro su Twitter il sindaco Ignazio Marino, responsabile, secondo lei, di non aver affrontato nel migliore dei modi l’emergenza maltempo. Il chirurgo genovese, grazie proprio alle campagne grilline, era diventato per i cittadini romani il “sottoMarino”.
Leggi tutto: Fonti Pd: “Marino è pronto ad appoggiare pubblicamente la Raggi in campagna elettorale”
Quelli che “coi talebani non si dialoga” ma in realtà lo fa già tutto il mondo. Compreso Draghi col dittatore Erdogan
La feroce polemica contro Giuseppe Conte sulla sua presunta (e in realtà inventata) “apertura ai talebani” è una strepitosa patacca che merita di essere studiata con attenzione. Nel senso che è frutto di una operazione di sapiente ritaglio che ha cambiato radicalmente il senso della frase dell’ex premier, prima stravolgendolo, e poi addirittura ribaltandolo. Nel giro di 24ore, infatti (accade da due giorni, e non ancora è finita) non c’è testata che non abbia riportato una pioggia di critiche a questa frase, che la abbia sottratta al contesto in cui era detta, e privata di quello che prima e dopo Conte diceva nel discorso. Ed ecco il lavoretto di forbici: “(Occorre) “coltivare – diceva Conte – un serrato dialogo con il nuovo regime in Afghanistan che appare, almeno a parole, su un atteggiamento abbastanza distensivo”. Letta così, senza sapere cosa dicesse Conte nel suo discorso, si potrebbe dire: una frase maldestra. Perché l’aggettivo “distensivo”, riferito ad un regime sanguinario, ovviamente stride. Ma bastava aggiungere la frase successiva a quella incriminata perché il senso del discorso si ribaltasse completamente: 1) “Dopo – diceva Conte – valuteremo se per esempio, gli accordi di Doha fatto dagli americani nel 2020 sono stati sbagliati nei contenuti e troppo concessivi nei confronti dei talebani”. 2) “Dopo valuteremo se si poteva ottenere di più o no, se si poteva prevedere, come credo possibile, un esito così rapido”. 3) Dopo valuteremo “se si poteva insistere di più con le armi della diplomazia e del sostegno finanziario ed economico”.
La Grecia e il muro di 40 chilometri per fermare i profughi afghani
L’annuncio del ministro della Protezione dei cittadini, Michalis Chrisochoidis: «Non possiamo aspettare passivamente il possibile impatto. I nostri confini inviolabili». Un muro contro i profughi. È la barriera eretta dalla Grecia e dotata di un sistema di sorveglianza lungo un tratto di 40 chilometri del suo confine con la Turchia, per fermare un’eventuale ondata di migranti dall’Afghanistan. Lo ha scritto la Bbc. «Non possiamo aspettare passivamente il possibile impatto», aveva detto ieri il ministro della Protezione dei cittadini, Michalis Chrisochoidis, durante una visita nella regione di Evros: «I nostri confini rimarranno inviolabili». Le dichiarazioni di Chrisochoidis seguono i commenti del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo il quale un forte aumento della popolazione che lascia l’Afghanistan potrebbe rappresentare «una seria sfida per tutti». Secondo Erdogan «una nuova ondata di migrazione è inevitabile se le misure necessarie non vengono prese in Afghanistan e in Iran». Da parte sua, Chrisochoidis ha osservato che la crisi afgana ha creato nuove «possibilità per i flussi di migranti» in Europa.
Leggi tutto: La Grecia e il muro di 40 chilometri per fermare i profughi afghani
Salvini e Renzi: sì alla giustizia, no al reddito (e una gestualità simile). L’unione di fatto dei 2 Matteo
L’asse tra il leghista e il leader di Italia viva, tutti i punti di contatto. Renzi vorrebbe demolire, con un altro referendum, uno dei presidi simbolici dei grillini, il reddito di cittadinanza. Salvini si è affrettato a dire che, in effetti, è stato «un errore» del governo gialloverde. Già nel 2016 in tv si divertivano a presentarli come la strana coppia, colonna sonora il Daniele Silvestri di Le cose che abbiamo in comune, che non saranno 4.850 e non comprenderanno il Brachetto, ma cominciano a diventare un numero cospicuo, anche perché i due guastatori della politica, Matteo+Matteo, Renzi e Salvini, sembrano provarci gusto. Il momento più sfolgorante della convergenza parallela è stato il fuoco incrociato contro il fu Giuseppi, quel Giuseppe Conte premier che hanno prima creato e poi distrutto, lasciandolo solo con il tavolino in piazza Colonna, in mezzo alle macerie di un Movimento da ricostruire. Di recente, il sodalizio si è rinsaldato e somiglia a un’alleanza politica, sia pure tattica. I signori della guerra del governo Draghi lavorano rumorosamente fuori dal Parlamento, visto che la «scatoletta di tonno» lavora con il pilota automatico. L’esempio più rilevante sono i referendum sulla giustizia cavalcati da Salvini e sostenuti dall’altro Matteo. Renzi vorrebbe demolire, con un altro referendum, uno dei presidi simbolici dei grillini, il reddito di cittadinanza. Salvini si è affrettato a dire che, in effetti, è stato «un errore» del governo gialloverde.
Non solo Morandi: 2 mila ponti a “fine vita”
Ci sono voluti 43 morti per scoprire che il Ponte Morandi non era l’unico viadotto malato del Paese. Al terzo anniversario del disastro – alla cerimonia di oggi con i familiari delle vittime parteciperanno i ministri Enrico Giovannini e Marta Cartabia – l’Italia si presenta con circa 2 mila dei 4 mila viadotti autostradali che […]

L’abilità tutta italiota di trasformare anche la peggior tragedia in farsa è nota. Ma su Kabul si esagera.
Su Kabul, l’unica cosa che stupisce è lo stupore
Non fai in tempo ad attaccare Di Maio che subito l’“informazione” all’italiana ti costringe a difenderlo. L’avevamo appena preso in giro paragonandolo al draghetto Grisù per le professioni di fede governista e draghiana, decisamente eccessive visto l’impegno con cui i Migliori stanno smantellando tutte le riforme targate M5S. Infatti i giornaloni, che fino al giorno prima sghignazzavano sul “bibitaro” (anche se non ha mai venduto una bibita: faceva lo steward allo stadio, da ragazzo del Sud che doveva sbarcare il lunario, non essendo figlio di papà), l’avevano subito eletto a statista e “stabilizzatore” in antitesi a Conte, noto brigatista rosso. Come ministro degli Esteri, però, c’è poco da ridire: chi lo vede all’opera sa che Di Maio non è Talleyrand né De Gasperi, ma nemmeno il baluba che si vorrebbe far credere.
Nelle prossime settimane i contagi potranno diminuire ma non significa che il virus non circolerà, l’immunità di gregge è ancora lontana ma solo chi non è vaccinato si ammalerà con le probabilità finire in terapia intensiva com’è accaduto per le altre ondate
..... Visto che lei è una poetessa e quindi non bluffa, partirei dalla sua difesa di Tariq Ramadan, l’icona della sinistra filo-islamica europea accusato di stupro. Sul Fatto Quotidiano scrisse un lungo articolo in sua difesa e fu molto criticata.
Confindustria lancia l'allarme e chiede più immigrati da mettere alla guida
La F1 offre sempre emozioni uniche e anche in Ungheria ha preparato una sceneggiatura impensabile alla vigilia. Nel breve tempo di neanche 12 mesi, è accaduto che tre team della fascia centrale e tre piloti che mai avevano vinto un Gran Premio, sono riusciti nell'impresa di trasformare i sogni in realtà. GP di Monza 2020, la vittoria di PIerre Gasly con l'Alpha Tauri: GP di Sakhir 2020, il successo di Sergio Perez con la Force India; ed ora ecco Esteban Ocon che sale per la prima volta sul gradino più alto del podio di Budapest con l'Alpine. Cose che prima non si erano verificate per anni e anni nel Mondiale F1. Ci si aspettava un dominio Mercedes, con le due W12 in prima fila, ma era atteso anche l'attacco di Max Verstappen, che partiva con gomme soft mentre Lewis Hamilton e Valtteri Bottas avevano le medie. E invece, la pioggia che era già caduta in mattinata, è riapparsa proprio poco prima dello schieramento di partenza. Per tutti, pneumatici intermedi da bagnato dunque e l'idea che tutto sarebbe potuto accadere.
Fatture inesistenti, secondo la Procura, per evadere le imposte sui redditi e l'Iva. Ci sono anche la Papeete Srl, per 384.676 euro e la Villapapeete srl, per 147.142, tra le società destinatarie di un decreto di sequestro emesso a Ravenna dal Gip Corrado Schiaretti, su richiesta della Procura. Il provvedimento è a carico di 35 imprenditori per un
Dodici anni fa a Repubblica bastava un giornalista (D’Avanzo) per fare 10 domande a B.. Ieri a Repubblica si son messi in undici, direttore compreso, per non farne neanche una alla Cartabia. E riempire due pagine con le sue risposte sottovuoto spinto. Fior da fiore. 1. “La riforma attua il principio costituzionale di ragionevole durata del processo”.
Giuseppe Conte, sulla Stampa, dice due cose giuste e una sbagliata. La prima giusta è che, in una maggioranza del genere, è già un miracolo se
È il nuovo idolo dell'establishment politico-finanziario italiano. Quando parla tutti si spellano le mani e si trasformano in tanti piccoli suoi derivati. I veri derivati di Draghi però sono altri: i titoli tossici sottoscritti tra il 1991 ed il 2001, quando fu Direttore generale del Tesoro. Il futuro dei giovani, di cui ora si riempie la bocca, è pregiudicato proprio dalle sue scelte
Scusate, ma per parlare del caso del giorno – “il caso Travaglio” – purtroppo bisogna entrare negli automatismi del vernacolo. Se uno dicesse: “Quello è un figlio di puttana”, tutti capirebbero che l’oggetto dell’insulto è il figlio, non la madre. Quando si dice “figlio di puttana”, anche nell’accezione più positiva – che esiste – si parla di uno spregiudicato, di un furbastro, di un dritto. Non certo della professione materna e della virtù del suo “genitore uno”. Ed ecco perché, dovendo entrare in
Mario Draghi, Andrea Orcel e Banca Mps: a volte ritornano.
Sale al 4% la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri italiani occupati da pazienti Covid
A partire dal 1° Luglio 2021, I cittadini italiani vedranno un aumento nelle proprie bollette di luce e gas rispettivamente del 9,9% per l’elettricità e del 15,3% per il gas nell’ultimo trimestre del 2021. Le cause dell’aumento del prezzo. A cosa può essere dovuto un rincaro così alto? La causa si trova nel costo delle materie prime. Infatti, basti pensare che il prezzo del petrolio grezzo sia triplicato nell’ultimo anno, portando ad un netto aumento sia della benzina che del gas. Solitamente, i prezzi della benzina raggiungono il picco durante la primavera, ma quest’anno è probabile che continuino a salire durante l’estate. Mentre l’economia si riprende, il prezzo del petrolio continua ad aumentare. “L’ultima volta in cui il prezzo del petrolio è salito durante l’estate è stato nel 2008”. Il costo dell’energia è aumentato significativamente nell’ultimo anno a causa di una varietà di fattori tra cui l’aumento del prezzo del petrolio, dalla riduzione degli investimenti nelle energie fossili e, un grande aumento della domanda di energia da quando la gente ha ricominciato a guidare e a volare. Va inoltre ricordato che i prezzi del gas sono scesi significativamente all’inizio della pandemia, è anche dovuto a questo se l’attuale aumento sembra così sorprendente.
Molte delle facce più note che ieri erano in piazza contro il Green Pass sono le stesse che un anno fa protestavano con gli stessi argomenti contro le mascherine, definite – vi ricordate? – insopportabili limitazioni della libertà. Ora Sgarbi, Paragone, i leghisti Borghi, Pillon e compagnia strillando hanno trovato un nuovo palcoscenico sul quale esibirsi con l’identico repertorio di scempiaggini, che parte dalla dittatura sanitaria e arriva al complotto di chissà chi per renderci cavie di pericolosissimi vaccini. Per questi paladini del diritto di sbattersene di ogni regola – anche la più piccola e limitata a tiraci fuori prima possibile da una pandemia – i concetti di collaborazione, sacrificio, rispetto del prossimo non esistono. E cavalcando due mostri potentissimi –
Che genere usare, maschile o femminile, quando ci si rivolge a un gruppo di uomini e di donne?
La politica, si sa, è frutto di mediazioni. Tanto più se ad essere discussa è una legge profondamente delicata come quella della riforma della giustizia. Tanto più se a discuterla sono forze politiche profondamente distanti per storia, indole e cultura.
Nessuno stop all'improcedibilità, ma soltanto "ulteriori proroghe" a discrezione del giudice. Dall'elenco però restano fuori i reati commessi avvalendosi dell'organizzazione mafiosa o al fine di agevolarne l'attività: ad esempio l'estorsione, la corruzione, il riciclaggio, il sequestro di persona, il favoreggiamento