bolzanoÈ vaccinato? «No, ma ho avuto il covid». Perché non vuole avere il green pass? «Perché lo considero un'imposizione antidemocratica». Come farà senza stipendio? «Io vivo di poco». Il professor Christian Stadler, 55 anni, insegnante di Diritto all'istituto commerciale di Merano ha appena comunicato la sua decisione all'intendenza scolastica dell'Alto Adige.  Fra quattro giorni riceverà la lettera di sospensione dal servizio, al suo posto cercheranno un supplente. Nella provincia con meno vaccinati d'Italia, lui è uno dei 4.737 dipendenti del settore della scuola che hanno scelto di non immunizzarsi su un totale di 19.143 assunti. Statistiche non ufficiali aggiungono un dato: fra gli insegnanti in lingua italiana i No Vax sarebbero il 10%, fra quelli di lingua tedesca il 25%. 

È stato un agosto da record a Bolzano. «Non dico come ai tempi belli, ma quasi», racconta Gerald Wilhem davanti alla sua giostrina di Piazza Walther. «Visto che non si possono fare viaggi esotici, noi qui facciamo il pieno di turisti svizzeri e tedeschi, oltre agli italiani. I prezzi degli alberghi sono alle stelle e per le vie del centro storico non si riesce quasi a passare». Pochissimi usano la mascherina all'aperto.

Alcuni ristoranti hanno istallato dei totem in grado di leggere il green pass sulla porta d'ingresso. Nessuno in Italia ha fatto peggio di Bolzano nel rapporto fra dosi di vaccino ricevute e dosi somministrate. La media nazionale è al 90%, il Trentino è al 91%, qui precipita all'82%. Perché, oltre al record di turisti, avete anche il record di No-Vax? «Perché la gente qui è chiusa e testona», dice sconsolato il giostraio Wilhem.

Anche il professor Stadler dice la sua, di segno totalmente opposto: «È una questione culturale, siamo un popolo di frontiera, rivendichiamo da sempre la nostra autonomia decisionale. Qui la popolazione è connessa alla natura e ha un pensiero di libertà». Facciamo notare che la libertà individuale finisce dove incomincia la libertà degli altri, non si può essere liberi di infettare il prossimo.

E il professor Stadler replica così: «Tenetevelo voi questo mondo distopico. Tutto quello che sta succedendo non ha più niente a che fare con un governo liberale e democratico. L'intoccabilità del singolo individuo per me è il principio primo. Non hanno avuto il coraggio di imporre l'obbligo vaccinale, ma adesso vogliono obbligarmi a farlo attraverso il ricatto economico. Mi arrangerò senza stipendio! Sapete cosa sta succedendo qui? Che molti colleghi si mettono in aspettativa, una mia amica mi ha appena detto di essersi licenziata. Altri staranno in malattia. Non tutti sono disposti ad accettare le imposizioni antidemocratiche».

Così parlano i No Green Pass altoatesini. Domenica pomeriggio erano in tremila ai Prati del Talvera, il più grande parco della città. L'avvocatessa Renate Holzeisen è una dei leader della protesta, sta raccogliendo tutti i casi di licenziamento del personale medico e scolastico dell'Alto Adige per opporre ricorso in ogni sede.

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dal'articolo di  Niccolò Zancan per “La Stampa” da Dagospia.com

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