Covid 19 in EuropaPer il secondo giorno di fila la Gran Bretagna fa registrare un nuovo record di vittime giornaliere causate dal coronavirus. Sono 1.820, contro i 1.610 di ieri, i decessi delle ultime 24 ore. Il Paese è alle prese con una variante più aggressiva del virus che il lockdown nazionale sta solo lentamente frenando e che fa sentire ora i suoi effetti sui decessi a un paio di settimane dai picchi sui contagi. Sono invece quasi 39mila i nuovi casi certificati su quasi 580mila test. Ma un altro paese che oggi registra un record negativo è la Spagna, che nelle ultime 24 ore ha contato 41.576 nuovi casi, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Il 7 gennaio, nota El Pais, il numero era di 42.360 ma includeva anche i dati del giorno precedente.  I Paesi Bassi si apprestano a imporre, da domani, il coprifuoco tra le strette che saranno annunciate oggi in tutto il Paese per limitare la circolazione del coronavirus, secondo quanto riportano i media locali. Si tratta della prima volta che un provvedimento del genere viene intrapreso dalla Seconda Guerra Mondiale. Alcune fonti hanno riferito all’emittente Nos che i ministri stanno discutendo sulla misura che dovrebbe partire dalle 20.30 fino alle 4.30 del mattino. Sul tavolo anche altre restrizioni alle visite domiciliari, nuove limitazioni al numero delle persone ai funerali e un potenziale divieto di volo dalla Gran Bretagna e dal Sudafrica per i timori legati alle varianti del virus. Il premier Mark Rutte ha dichiarato che “nessuno lo vuole. È una misura severa. Nessuno sta esultando. Il divieto arriverà solo se la Camera dei rappresentanti sarà d’accordo”.

In Portogallo 13mila elettori che si trovano in quarantena o nelle residenze per anziani potranno votare alle prossime elezioni Presidenziali, in programma per domenica, grazie ai volontari venuti a ritirare la loro scheda elettorale porta a porta. “Dobbiamo combattere la pandemia ma non possiamo sospendere la democrazia”, ha detto il sindaco di Loures, Bernardino Soares. L’operazione, senza precedenti, rappresenta “uno sforzo logistico molto complicato” e “tutto è stato organizzato all’ultimo minuto”.

La Francia ha fatto sapere che “una riapertura degli impianti di risalita a metà o a fine febbraio sembra altamente improbabile”, come dichiarato dal sottosegretario al Turismo, Jean-Baptiste Lemoyne. Il sottosegretario ha aggiunto che “ci si orienta verso una ‘stagione bianca’”, senza sci alpino. Parigi ha inoltre fatto sapere che “la Francia è favorevole ad istituire controlli sanitari alle frontiere interne fra stati europei” per far fronte al pericolo delle varianti Covid, ha detto il portavoce del governo, Gabriel Attal. “Ci sono domande che possono essere poste sulle frontiere in seno all’Ue e sarà l’oggetto delle discussioni che si svolgeranno domani nel quadro del Consiglio europeo. La Francia è favorevole ad istituire controlli sanitari appena possibile e a far avanzare su questo punto il coordinamento europeo”.

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dall'articolo di F.Q. per IlFattoQuotidiano.it

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